Visualizzazione post con etichetta Antiche parabole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antiche parabole. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2016

Il cinghiale e le galline


-->
il cinghiale e le galline - di Gé Fratello

Il cinghiale e le galline


Questa è la storia di un cinghiale che viveva in un recinto dove riceveva frutta, verdura e cereali. Anche se avrebbe preferito uscire ed essere autonomo, correre nei prati e decidere della propria vita, non lo dava molto da vedere e poi non ci pensava, in fondo la sua vita non era male, sicuramente migliore di quella di molti altri. Quando gli diedero solo acqua e cereali fu meno bella, la sua vita e anche se per un po’ si arrabbiò, continuò a ritenersi fortunato.

giovedì 10 dicembre 2015

Come qualche uccello e qualche umano



 
 di Gé Fratello - Uccello del buon augurio
Uccello del buon augurio
Uccelli, come la ghiandaia (Garrulus glandarius – canterino ghiandaio), che ha un canto possente e un po’ ripetitivo e sotterra grandi quantità di ghiande per l’inverno; il fringuello alpino che vive a duemila metri di altitudine (Montifringilla nivalis, da monti e fringilla, cioè dalla famiglia dei fringillidi e nivalis che è nevoso). L’Averla maggiore (Lanius excubitor: Macellaio guardia), un piccolo rapace di venticinque centimetri, che con organizzazione e freddezza riordina le sue prede infilzandole agli aculei di un’acacia o un rovo, da dove vigila e caccia, per poi dilaniarle e nutrirsene. Viene chiamato guardiano per l’abitudine di gridare quando scorge in lontananza un rapace, avvisando così anche gli altri uccelli, per poi coraggiosamente e arditamente, attaccarlo anche se molto più grande di lui[1]. Tanti nomi e tante attività corrispondenti, però c’è anche il cuculo, sì, che fa sempre “Cucù, cucù”, insistentemente, in primavera; probabile motivo per l’attribuzione del nome onomatopeico: Cuculo (Cuculus canorus – Cuculo canoro).
 Si dice che il primo canto primaverile del cuculo è un pronostico di ricchezza per chi lo ode, se si ha una moneta in tasca (anche senza per alcuni) o, comunque, promette la realizzazione dei desideri.

giovedì 25 giugno 2015

Sassi




Esseri, entità, significati - di Gé Fratello


Pensate ai sassi tra i binari, ai cocci di vetro, alle cartacce: potrebbero essere belli da vedere. Togliamoli per un attimo dalle rotaie e pensiamo che il sasso rompe e il coccio di vetro taglia, ma tra le rotaie non sono per quello e neanche la carta ormai è lì per essere scritta. Il sasso e il coccio, che è uno strano sasso, non sanno cosa fanno tra le rotaie, ma sanno che forse potrebbero rompere e tagliare; intanto sono lì e credono che dovrebbero fare quello che pensano di essere, mentre fanno altro, che ritengono utile e dovuto, come prendere il sole e alcuni, tra chi guarda da fuori, dicono tra loro, che i sassi sono lì per fermare le erbacce.

lunedì 23 marzo 2015

Gli invasori “interni”




Gli invasori “interni”

«Pensavamo di mantenere pulito e sicuro il posto dove mangiavamo, invece lo stesso cibo dei più grandi garanti della sicurezza era vettore degli invasori...
E gli invasori, seppure coscienti o non di questo fatto, distruggevano, vivendo, i creatori del cibo. Ma quali creatori di cibo distruggevano questi invasori? Gli invasori venivano da lontano con il cibo del loro paese e quando arrivavano dai grandi garanti della sicurezza, che si mangiavano quel cibo di terre lontane, trovavano creatori di cibo nuovi ed estranei, ma, evidentemente, sensibili alla loro presenza, fino a morirne! Allora i grandi garanti della sicurezza smisero di mangiare quei lontani cibi e si dedicarono alla salvaguardia dei creatori di cibo del proprio paese. Non era certo facile, ormai, perché gli invasori erano tantissimi e colpivano dappertutto. Perché accadde tutto questo? Solo per la ignoranza e l'ingordigia dei grandi garanti della sicurezza, sì, proprio loro, sovrastati dal vizio e dalla corruzione senza nemmeno esserne consapevoli... Poi fu scoperto che in realtà il cibo era solo uno dei vettori di "sfortuna", infatti dai lontani paesi arrivava di tutto...Quando si aprìrono gli occhi, più della metà di quello che avevamo intorno era arrivato da lontanissimi paesi sconosciuti e soprattutto, era stato creato in maniera sconosciuta e danneggiava tutto ciò che ci circondava».

giovedì 12 marzo 2015

Cani, uomini, galline










Cani, uomini, galline


Come sappiamo controllare un cane o una gallina, restando loro amici, così fanno con noi tramite le tecnologie elettroniche e informatiche. Come dare da mangiare a una gallina o al cane; li abituiamo con un tipo di cibo, pensato, che crediamo opportuno e il cane, il gatto, la gallina si adattano fino a diventarne molto ghiotti, se non lo erano e a pretenderlo. Forse sarebbe meglio indagare “cosa è” un cane, o una gallina, cercando in questo modo di seguire il suo equilibrio naturale, fisiologico e atavico, il più possibile, vista la sua situazione forzata, di stacco dall'ambiente puramente selvaggio. Anche si dovrebbe pensare cosa dovrebbe fare, o dove andare, un cane, o la gallina, per essere psico-fisiologicamente sano. Ecco che arriviamo a quella che chiamo “felicità oscura”, cioè costruita su basi fasulle ed estranee, ma in grado di irretire ed entusiasmare il soggetto inducendolo a credere come verità quella felicità, che può anche portare a morte precoce, o a malattie e perdita del vero sé. Si sa che esigenze di molte persone o di parti occulte, o meno, dell'individuo vogliono creare felicità molto controverse, o, addirittura, nefaste e misantrope, non per puro odio per il mondo o l'uomo, ma per scopi secondari, pecuniari, settari, religiosi, o di forza maggiore. E allora si dovrebbe pensare prima di essere felici, perché spesso è qualcun altro ad essere felice, o meglio, contento.

sabato 7 marzo 2015

Scegliere con purezza



sviluppo - di Gé Fratello
Scegliere con purezza

Persona, cioè *maschera teatrale. 
Carattere: *impronta incisa, segno distintivo
Persona con carattere: maschera segnata.
intelligente : *tra + scegliere
"E' una maschera segnata che sa scegliere". cioè:
"E' una persona con carattere e intelligente".

'Essere umani' è un universo ampio e così si sono create, dalla paura e dall'ossessione del controllo, le categorizzazioni e gli stereotipi. Vivere per la paura. Ma se guardiamo lo sviluppo e le conseguenze di separare continuamente in buono e cattivo, capiamo la necessità di guardare da vicino.  
Camminando senza vedere in un bosco difficilmente moriamo, tutti sono vicni e pronti a sostenerci; nella città i più ci eviteranno, altri ci boicotteranno o ci attaccheranno. Vedere da vicino è come vedere tutto e se non siamo niente, possiamo essere tutto.


*Significato etimologico

mercoledì 12 febbraio 2014

Antiche parabole


Un uomo faceva il contadino e coltivava la terra con i suoi fratelli e un giorno il campo che coltivavano si incendiò. Girovagando per il campo per trovare ancora qualcosa del raccolto perduto, il contadino , trovò una cassa piena di tesori e fu molto felice, la divise con i suoi fratelli, tutti insieme festeggiarono. Ma il proprietario della terra venne e rivendicò la proprietà dei tesori trovati nella sua terra. Così i fratelli del tutto disperati litigarono tra loro e scorse il sangue, era quello che voleva il padrone del campo.