Lo scollegamento è spesso inconscio e questo fattore aumenta di molto
le problematiche che si esprimono nell’inconsapevole, a volte ossessiva,
ricerca del prossimo che diventa uno sbocco e un’opportunità di indagine su di
sé. Una misura emergenziale delle nostre parti più profonde e divine per
promuovere una necessaria, quanto irrevocabile, svolta evolutiva. Nella
maggioranza dei casi è una ricerca che si rivela con incidenti fisici, scontri,
odio, incomprensioni rabbia e/o con attrazione, curiosità, irritabilità, amore,
sesso. Sono un riflesso di un’esplorazione atta a esemplificare ciò che
dobbiamo vedere, osservare, sentire, riconoscere, capire.
giovedì 3 luglio 2014
martedì 17 giugno 2014
Miti, idoli e dominio: fantascienza che insegna
Miti, idoli e
dominio: fantascienza che insegna
Georges Sorel, del mito moderno, diceva che è «Un’idea capace di spingere
a una futura azione». Nell’immaginario Mondo
fantascientifico degli Umani, come questo in cui viviamo, esiste la mitopoiesi
che significa: *tendenza dello spirito umano a creare miti o a considerare
miticamente fatti, eventi, ecc. Mitopoiesi e idolatrismo sono scienze
che vengono applicate nei film di fantascienza da attori che interpretano professionisti, psichiatri e antropologi del settore, che vogliono raggiungere vari scopi a breve o a lungo termine, per adempiere alle
esigenze di varie strutture: aziende private, politici e stati, associazioni,
più o meno segrete, persone, istituzioni, progetti a lunga scadenza. Vediamo
come funzionerebbe la Terra nel film di fantascienza Il Mondo degli Umani, considerando queste naturali tendenze umane, La
Mitopoiesi e l’Idolatrismo.
mercoledì 11 giugno 2014
La gallina malata e quella saggia
La gallina malata e
quella saggia
Guardate l’allevatore come fa sciorinare il lenzuolo e le
galline si spaventano e vanno quasi tutte in direzione di una grande porta.
Eppure non sanno che intenzioni ha con quel lenzuolo, “Però fa paura e poi,
cosa avrà da agitarsi tanto? È meglio andare da questa parte!” Pensano così le
simpatiche galline. Ma adesso le galline si trovano in una gabbia più piccola e
sono accalcate l’una all’altra, così l’allevatore può catturarle una a una con
facilità, “Ma per farci cosa?”, pensa la gallina e la sua compagna ammalata
dice: “Forse per portarci in un altro capannone e non so a quale scopo, comunque,
ormai siamo qui ed è quello che abbiamo scelto mentre avevamo paura,
ti consiglio di stare attenta. Spesso fare una scelta in fretta dettata dalla
paura e dalla confusione del momento e dall’apparenza, porta molto raramente a
qualcosa di meglio”. Così la gallina ammalata e la gallina saggia cominciarono
a guardarsi intorno per trovare un pertugio e filarsela. Dopo lunghe fatiche e
la sopportazione del peso dell’ostracismo delle altre galline, riuscirono a
nascondersi e poi a fuggire.
di Gé Fratello - proprietà depositata
di Gé Fratello - proprietà depositata
mercoledì 4 giugno 2014
Rispetto
L'emergenzismo della crisi economica creata è tendente all'attrazione di politiche che sottovalutano i grandi valori umani, il rispetto delle persone e delle diversità in nome di un "possibile, rapido e necessario" cambiamento e appoggiando, così, personaggi e movimenti senza scrupoli. Situazione socio-economica ben conosciuta e già verificatesi in precedenza con reazioni molto simili. Attenzione ai rischi e alle "Reazioni" che la situazione economica e socio-politica può portare, reagendo con gli occhi accecati. Il fine non giustifica i modi e la castrazione dei valori umani e del rispetto, che solo questi valori e rispetto possono creare, potenziandoli, una società migliore.
martedì 27 maggio 2014
Libertà
Libertà
Eravamo i più
soli e incompresi eppure avevamo chi ci amava e avevamo di che sfamarci. Allora
avevamo la nostra anima e questa voleva trasformarsi, essere diversa ed era
sempre diversa e normale. Si pensava di essere quello, o questo, ma alla fine,
magari anche per poco, eravamo tutto e si sa che anche in un secondo si può
dare verità reale a questo o quello. Una vita fatta di secondi e di mistero, ma
anche questa è povertà, e allora rassegniamoci alla povertà che è grande e fa
l’uomo: forse così avremo meno paura, ma non togliamo l’amore. Siamo parte di
Gaia, della madre natura, essa è divina come lo siamo noi, però vogliamo dimenticare
questa spiritualità, distaccarci; questo è forse necessario per fare quello che
facciamo ogni giorno? Abbiamo staccato gli occhi dal sangue usando i soldi,
entrando negli ipermercati, nell’ambizione, nell’arrivismo, nelle medaglie, nel
dimostrare, nei lustrini, nell’accecante religione della scienza, nella nostra
micro-visione. E lo spirito di ciò che ci circonda? ...delle piante, spesso eliminate senza motivo;
degli animali, che ci stupiscono solo perché vediamo dei cani in macelleria, in
vendita? e non ci stupisce il consumare carne tutti i giorni: che nemmeno gli
ultimi abitanti delle foreste osano fare. Rendere logica al cammino sulla Terra: piccole
mattonelle spostate dal mattino a sera, nei nostri rifugi collegati col mondo.
Da dove possiamo cominciare a osservare come l’aquila, a imparare a farlo,
vedere l’insieme, capire le forme, le necessità, la madre che sostiene il
nostro peso.
lunedì 19 maggio 2014
Insalate di plastica
Insalate di
plastica
Se un’insalata è di “erba” come può sembrare di plastica? Uno yogurt
come può avere solo sapore di zucchero ma più forte dello zucchero? Se vogliamo
fare i raccoglitori dobbiamo raccogliere frutta e erbe, verdure, radici; non
possiamo certo raccogliere “roba” in scatola, portarla a casa e metterla nel
microonde e poi mangiarla, o, ancora peggio, prendere nel fast food, andare a
casa e mangiare. Dobbiamo imparare qual è il sapore vero, perché altrimenti
distruggiamo la mente e il corpo e tutti gli organi e questo ci porta a non
vivere bene e a pensare che siamo depressi, ecc. O addirittura a non accorgerci
di niente, ma proprio di niente; tutto si ottura: la mente, il buonumore, la
voglia di camminare. [continua]
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