venerdì 17 aprile 2015

Diversità 4



Diversità 4 - Di Gé Fratello

Quando la diversità era ricchezza non si badava al tipo di lavoro che facevano gli altri, perché la verità stava nel tirar fuori le proprie attitudini: “Ci vuole attitudine”, diceva un amico. E poi si sorseggiava del vino guardando l’orizzonte.
Perché quando i diversi erano diversi, nessuno era più uguale di qualcuno; tutti erano diversi, ma “comunicatori di attitudini”.

domenica 12 aprile 2015

Diversità 3


Di Gé Fratello - Diversità 3
Quando la diversità era premiata camminavamo ai margini delle città ondeggiando in mezzo alla gente, poi ci sedavamo in una piazzetta a riposare e dopo un po' ridevamo di uno strano gatto, come fossimo in preda ad uno yoga della risata naturale.

lunedì 30 marzo 2015

Diversità 2




di Gé Fratello - Diversità 2

Perché quando eravamo diversi ci muovevamo con disinvoltura e non si pensava a che ora tramontava il sole, o a calcolare la sveglia mattutina. Era tutto più semplice; se dovevi fare una cosa la facevi. Che importava se era sera o mattina, se eri giovane o vecchio?

sabato 28 marzo 2015

Diversità 1




di Gé Fratello - Diversità 1

Quando i diversi erano tanti si stava all'aria mangiando e poi si correva nel fango fino a casa. Poi dalla finestra, in silenzio, si guardava piovere.

lunedì 23 marzo 2015

Gli invasori “interni”




Gli invasori “interni”

«Pensavamo di mantenere pulito e sicuro il posto dove mangiavamo, invece lo stesso cibo dei più grandi garanti della sicurezza era vettore degli invasori...
E gli invasori, seppure coscienti o non di questo fatto, distruggevano, vivendo, i creatori del cibo. Ma quali creatori di cibo distruggevano questi invasori? Gli invasori venivano da lontano con il cibo del loro paese e quando arrivavano dai grandi garanti della sicurezza, che si mangiavano quel cibo di terre lontane, trovavano creatori di cibo nuovi ed estranei, ma, evidentemente, sensibili alla loro presenza, fino a morirne! Allora i grandi garanti della sicurezza smisero di mangiare quei lontani cibi e si dedicarono alla salvaguardia dei creatori di cibo del proprio paese. Non era certo facile, ormai, perché gli invasori erano tantissimi e colpivano dappertutto. Perché accadde tutto questo? Solo per la ignoranza e l'ingordigia dei grandi garanti della sicurezza, sì, proprio loro, sovrastati dal vizio e dalla corruzione senza nemmeno esserne consapevoli... Poi fu scoperto che in realtà il cibo era solo uno dei vettori di "sfortuna", infatti dai lontani paesi arrivava di tutto...Quando si aprìrono gli occhi, più della metà di quello che avevamo intorno era arrivato da lontanissimi paesi sconosciuti e soprattutto, era stato creato in maniera sconosciuta e danneggiava tutto ciò che ci circondava».

sabato 21 marzo 2015

Ipertensione - alimentazione, erbe, significato


Ipertensione - alimentazione, erbe, significato

Un problema tipicamente occidentale, specie se distante dalle maggiori abitudini dell'alimentazione mediterranea e dalle diete tendenzialmente vegetariane. Il valore più basso è chiamato pressione diastolica ("la minima") e quella alta si chiama sistolica. i valori normali sono intorno a 120 per la massima e 80 per la minima.

La maggior parte dei casi di ipertensione si possono controllare con un'alimentazione adeguata*. Accurati studi clinici hanno rivelato che gli ipertesi che non assumono medicine per abbassare la pressione hanno risultati molto migliori di quelli che ne fanno uso, eppure gli antipertensivi sono tra le medicine più prescritte**.