mercoledì 11 giugno 2014

La gallina malata e quella saggia




di Gé Fratello - La gallina malata e quella saggia

La gallina malata e quella saggia

Guardate l’allevatore come fa sciorinare il lenzuolo e le galline si spaventano e vanno quasi tutte in direzione di una grande porta. Eppure non sanno che intenzioni ha con quel lenzuolo, “Però fa paura e poi, cosa avrà da agitarsi tanto? È meglio andare da questa parte!” Pensano così le simpatiche galline. Ma adesso le galline si trovano in una gabbia più piccola e sono accalcate l’una all’altra, così l’allevatore può catturarle una a una con facilità, “Ma per farci cosa?”, pensa la gallina e la sua compagna ammalata dice: “Forse per portarci in un altro capannone e non so a quale scopo, comunque, ormai siamo qui ed è quello che abbiamo scelto mentre avevamo paura, ti consiglio di stare attenta. Spesso fare una scelta in fretta dettata dalla paura e dalla confusione del momento e dall’apparenza, porta molto raramente a qualcosa di meglio”. Così la gallina ammalata e la gallina saggia cominciarono a guardarsi intorno per trovare un pertugio e filarsela. Dopo lunghe fatiche e la sopportazione del peso dell’ostracismo delle altre galline, riuscirono a nascondersi e poi a fuggire. 

di Gé Fratello - proprietà depositata 

mercoledì 4 giugno 2014

Rispetto

Di Gé Fratello - Rispetto

L'emergenzismo della crisi economica creata è tendente all'attrazione di politiche che sottovalutano i grandi valori umani, il rispetto delle persone e delle diversità in nome di un "possibile, rapido e necessario" cambiamento e appoggiando, così, personaggi e movimenti senza scrupoli. Situazione socio-economica ben conosciuta e già verificatesi in precedenza con reazioni molto simili. Attenzione ai rischi e alle "Reazioni" che la situazione economica e socio-politica  può  portare, reagendo con gli occhi accecati. Il fine non giustifica i modi e la castrazione dei valori umani e del rispetto, che solo questi valori e rispetto possono creare, potenziandoli, una società migliore.

martedì 27 maggio 2014

Libertà

Libertà, di Gé Fratello



Libertà
Eravamo i più soli e incompresi eppure avevamo chi ci amava e avevamo di che sfamarci. Allora avevamo la nostra anima e questa voleva trasformarsi, essere diversa ed era sempre diversa e normale. Si pensava di essere quello, o questo, ma alla fine, magari anche per poco, eravamo tutto e si sa che anche in un secondo si può dare verità reale a questo o quello. Una vita fatta di secondi e di mistero, ma anche questa è povertà, e allora rassegniamoci alla povertà che è grande e fa l’uomo: forse così avremo meno paura, ma non togliamo l’amore. Siamo parte di Gaia, della madre natura, essa è divina come lo siamo noi, però vogliamo dimenticare questa spiritualità, distaccarci; questo è forse necessario per fare quello che facciamo ogni giorno? Abbiamo staccato gli occhi dal sangue usando i soldi, entrando negli ipermercati, nell’ambizione, nell’arrivismo, nelle medaglie, nel dimostrare, nei lustrini, nell’accecante religione della scienza, nella nostra micro-visione. E lo spirito di ciò che ci circonda?  ...delle piante, spesso eliminate senza motivo; degli animali, che ci stupiscono solo perché vediamo dei cani in macelleria, in vendita? e non ci stupisce il consumare carne tutti i giorni: che nemmeno gli ultimi abitanti delle foreste osano fare.  Rendere logica al cammino sulla Terra: piccole mattonelle spostate dal mattino a sera, nei nostri rifugi collegati col mondo. Da dove possiamo cominciare a osservare come l’aquila, a imparare a farlo, vedere l’insieme, capire le forme, le necessità, la madre che sostiene il nostro peso.   


lunedì 19 maggio 2014

Guerra dell'ipertrofia mentale

Di Gé Fratello - Guerra dell'ipertrofia mentale

Di Gé Fratello - Guerra dell'ipertrofia mentale

Insalate di plastica

Di Gé Fratello - Cibi violenti



Insalate di plastica
Se un’insalata è di “erba” come può sembrare di plastica? Uno yogurt come può avere solo sapore di zucchero ma più forte dello zucchero? Se vogliamo fare i raccoglitori dobbiamo raccogliere frutta e erbe, verdure, radici; non possiamo certo raccogliere “roba” in scatola, portarla a casa e metterla nel microonde e poi mangiarla, o, ancora peggio, prendere nel fast food, andare a casa e mangiare. Dobbiamo imparare qual è il sapore vero, perché altrimenti distruggiamo la mente e il corpo e tutti gli organi e questo ci porta a non vivere bene e a pensare che siamo depressi, ecc. O addirittura a non accorgerci di niente, ma proprio di niente; tutto si ottura: la mente, il buonumore, la voglia di camminare. [continua]

sabato 17 maggio 2014

Cibo e Fantasilandia






Cibo e Fantasilandia

“Adesso che faccio? Mangio una merendina”. “Buona, tra poco ne mangio un’altra, adesso guardo se sono arrivati messaggi”. “Fammi vedere se c’è ancora coca nel frigo; sta finendo, devo dire a mamma di comprarla”. “Che c’è in tv? Guardo qui, là, aspetta e quello cos’è? Ecco adesso è finita la coca…”. “Bello questo. Buone quelle! Che ci sarà a cena? Finite anche le merendine”. “Chi è che rompe le palle, ah sì, è quella di sotto”. “Ciao, guarda questo video, fico, no? Ciao ci vediamo”. “Adesso devo fare i compiti”. Più tardi. “Anche stasera mamma è in ritardo”. “Ciao amore sono qui, adesso ti preparo la cena, ho le tenerone, quelle buone croccanti con dentro anche il formaggio e il tandorino cangiante!”. “Buooone, e anche le patatine? Hai comprato la coca?” “Sì a tutto, ho anche le merendine, il salamino e i wurstel!”. “Anche i gelati?”. “Sì”. “Bene. Adesso mi mangio un wurstel col formaggio come antipasto!”. “Amore vai ad aprire cha hanno suonato”. “Buonasera, c’è tua madre?”. “Arrivo!”. “Salve signora. Purtroppo, a causa dell’aumento vertiginoso di obesità infantile, l’aumento di malattie mortali di origine cardiovascolare e cardiocircolatoria, i forti squilibri mentali nei giovani e negli adulti e i problemi gastrointestinali e allergologici, i disturbi del sonno, ecc. Per questi motivi le devo consegnare una multa per deviazione di minori, introduzione alla cibo-dipendenza, induzione di tv-droga, somministrazione di bevande tossiche che inducono dipendenza e di cibo velenoso”. “E a quanto ammonta”. “Non è pagabile col denaro, consiste in un corso per lei e suo figlio, con relativi esami finali: per imparare il valore dei cibi e le modalità nutrizionali appropriate, alimentazione corretta, cos’è la tv, i danni per la salute dei cellulari. In quanto al lavoro, obbligheremo il suo datore di lavoro a darle orari più flessibili, e suo figlio farà il corso a scuola”.