sabato 7 marzo 2015
Scegliere con purezza
Scegliere con purezza
Persona, cioè *maschera teatrale.
Carattere: *impronta incisa, segno distintivo
Persona con carattere: maschera segnata.
intelligente : *tra + scegliere
"E' una maschera segnata che sa scegliere". cioè:
"E' una persona con carattere e intelligente".
'Essere umani' è un universo ampio e così si sono create, dalla paura e dall'ossessione del controllo, le categorizzazioni e gli stereotipi. Vivere per la paura. Ma se guardiamo lo sviluppo e le conseguenze di separare continuamente in buono e cattivo, capiamo la necessità di guardare da vicino.
Camminando senza vedere in un bosco difficilmente moriamo, tutti sono vicni e pronti a sostenerci; nella città i più ci eviteranno, altri ci boicotteranno o ci attaccheranno. Vedere da vicino è come vedere tutto e se non siamo niente, possiamo essere tutto.
*Significato etimologico
lunedì 23 febbraio 2015
Aglio
AGLIO
[1]Testi
sanscriti documentano l’uso terapeutico dell’aglio 5000 anni fa, mentre i
Cinesi usano l’aglio da almeno 3000 anni. Anche in Egitto è documentata la cura
con l’Aglio per molte malattie nel 1550 a.C. Anche Ippocrate, Aristotele e
Plinio riportano numerosi utilizzi terapeutici di questo alimento.
Molti studi riconosciuti
documentano la sua efficacia nel diminuire il colesterolo totale e
nell’aumentare quello buono, HDL che protegge dalle malattie del cuore; e
riconoscono le sue proprietà antipertensive. Inoltre è riconosciuto un fattore
protettivo nei confronti dell’aterosclerosi e delle malattie cardiache. Uccide
i batteri della meningite. Molte sostanze attive dell’aglio si perdono con la
cottura, o nelle lavorazioni per i preparati medicinali; invece l’aglio fresco
e crudo mantiene tutti i suoi effetti benefici, comunque anche cotto o lavorato
può avere un’azione limitata e specifica. Per prevenzione si assumono almeno
tre spicchi a settimana, per uso medico tre spicchi d’aglio al giorno.
sabato 20 settembre 2014
Gestire Informazioni in 13 punti - Di Gè (creazione 18 aprile '14 e successivi aggiornamenti)
1 Effetto epidemia. Gestire le
informazioni che abbiamo, quindi selezionare il più possibile i destinatari,
perché questi ultimi non sono tutti uguali e possono favorire(consciamente o inconsciamente), o boicottare,
l’intento informativo e ogni individuo è un trasmettitore di verità (conscia o inconscia). Questa necessità di
gestione nasce per le situazioni interiori ed esteriori che andranno a crearsi
nei destinatari dei messaggi e si potrebbero ripercuotere su di noi e sui nostri intenti.
2 I Diafanoidi Quando ebbe inizio
il carosello nel Cinquantasette cominciammo tutti a divertirci, ad aspettare
l’ora del programma per poi andare sereni a letto. Impararono ad introdurci nel
mondo del capitalismo, del consumismo, della pubblicità inzuccherandoci e lo
fecero con l’arte, la cultura, il divertimento. Questi architetti usano il
nemico (cultura, creatività, arte, eccetera) per vincere, lo fagocitano, si
sostituiscono a lui, il popolo va via dal nemico e va dagli architetti perché
questi superano il nemico sulla attività per cui è apprezzato, ma lo superano
solo per tenere facilmente sotto controllo gli antagonisti, cioè il popolo. Che problemi può
avere il lupo se si sostituisce al pastore e può avere il gregge sempre a
disposizione senza che quest’ultimo sappia che lui, realmente, non è il
pastore? E se non riescono a sostituirsi al pastore cambiano la sua testa, o al suo datore di
lavoro. Quindi identificare chi è la copia e chi il vero; chi è il teatrante,
il comico, e chi è il vero è molto difficile.
3 Uomo reazione. Se si riesce,
identificare il tipo di azioni che tendono a generare in noi le informazioni.
Per capire si può anche osservare gli altri. Azioni di tutti i tipi, come, ad
esempio, può essere comprare, mangiare, andare dal medico, odiare (verificare
chi), voglia di picchiare qualcuno, ecc. Osservando l’obbiettivo delle azioni
si può intuire chi può desiderare quelle azioni e guadagnarci cosa, e questi
punti sarebbero collegati al mittente delle informazioni, o chi per lui, un
gregario o un collega, ecc. Il tipo di azione che l’architetto cerca di
promuovere con l’informazione può servire per creare degli eventi o situazioni
sociali usabili per vari scopi: leggi, tendenza di voti, per avere approvazione
ad azioni nazionali o extra-nazionali, ecc.
martedì 16 settembre 2014
L'importanza dell'integrale
L’importanza dell’integrale
Perdita di elementi nutritivi per la rimozione di crusca e germe
Elemento nutritivo Perdita
Tiamina: vit. B1 97%
Vitamina: B6 94%
Niacina: Vit. B3 88%
Cromo 87%
Magnesio 80%
Potassio 77%
Zinco 72%
Acidi grassi essenziali 70%
Fibra 70%
Riboflavina: vit. B2 68%
Calcio 60%
Acido pantotenico: Vit. B5 57%
Proteina 25%
Cereali integrali e raffinati
La struttura di un chicco è fondamentalmente la stessa per tutti i tipi i cereali. La crusca è composta dei tessuti compresi fra il tegumento esterno del seme e lo stato di aleurone dell’endosperma. L’endosperma è il magazzino del seme ed è composto soprattutto di proteine e carboidrati. Il germe contiene l’embrione, cioè la sostanza germinante del chicco.
Quando il grano viene trasformato in farina, vengono eliminati la crusca, lo strato di aleurone e il germe, lasciando solo l’endosperma. Questo comporta un vantaggio e uno svantaggio. Lo svantaggio consiste nel fatto che eliminare la crusca e il germe provoca la perdita di molti elementi nutritivi fondamentali (vedi la tabella sopra). Il vantaggio consiste nel fatto che la farina dura più a lungo.
Questa raffinazione è praticata anche con i cereali in cui i chicchi vengono lasciati interi. Per esempio la grande maggioranza del riso consumato nel mondo è riso bianco. Il riso bianco viene prodotto in diversi stadi. Prima il riso è sbramato, per separare dall’endosperma la porzione esterna del chicco e il germe. A questo punto il riso può essere venduto come “riso integrale” (tecnicamente ‘sbramato di risone’), oppure ‘pulito’ e sottoposto a tre successive sbiancature per produrre riso bianco. La raffinazione provoca la perdita di elementi nutritivi importanti, e in particolare di vitamina B1 (tiamina).
Perdita di elementi nutritivi per la rimozione di crusca e germe
Elemento nutritivo Perdita
Tiamina: vit. B1 97%
Vitamina: B6 94%
Niacina: Vit. B3 88%
Cromo 87%
Magnesio 80%
Potassio 77%
Zinco 72%
Acidi grassi essenziali 70%
Fibra 70%
Riboflavina: vit. B2 68%
Calcio 60%
Acido pantotenico: Vit. B5 57%
Proteina 25%
Cereali integrali e raffinati
La struttura di un chicco è fondamentalmente la stessa per tutti i tipi i cereali. La crusca è composta dei tessuti compresi fra il tegumento esterno del seme e lo stato di aleurone dell’endosperma. L’endosperma è il magazzino del seme ed è composto soprattutto di proteine e carboidrati. Il germe contiene l’embrione, cioè la sostanza germinante del chicco.
Quando il grano viene trasformato in farina, vengono eliminati la crusca, lo strato di aleurone e il germe, lasciando solo l’endosperma. Questo comporta un vantaggio e uno svantaggio. Lo svantaggio consiste nel fatto che eliminare la crusca e il germe provoca la perdita di molti elementi nutritivi fondamentali (vedi la tabella sopra). Il vantaggio consiste nel fatto che la farina dura più a lungo.
Questa raffinazione è praticata anche con i cereali in cui i chicchi vengono lasciati interi. Per esempio la grande maggioranza del riso consumato nel mondo è riso bianco. Il riso bianco viene prodotto in diversi stadi. Prima il riso è sbramato, per separare dall’endosperma la porzione esterna del chicco e il germe. A questo punto il riso può essere venduto come “riso integrale” (tecnicamente ‘sbramato di risone’), oppure ‘pulito’ e sottoposto a tre successive sbiancature per produrre riso bianco. La raffinazione provoca la perdita di elementi nutritivi importanti, e in particolare di vitamina B1 (tiamina).
venerdì 8 agosto 2014
L'Attenzione
L’Attenzione
Il male è nella
superfice, scorre e sembra trasparente, copre con una pellicola fino ad
appartenere, senza darne avviso e parvenza, persino a un saggio che si è fatto
ricoprire, era troppo sicuro di sé e ha abbassato la guardia, dando per scontato lo
svolgimento previsto. Alfine, il male scorre attraverso noi, siamo i vettori di
esso mentre lo guardiamo distrattamente, perché è ormai
patrimonio comune, è normale. E’ normale, è premiato, ricalcato, riprodotto: è giusto. C’è
chi dice “Io ho scelto”, ma spesso è solo un’idea infantile fatta di specchi e
apparenze e chi crede di aver scelto lo nutre, il male. Camminiamo all’indietro come gamberi e davanti agli occhi ci
spiegano le direzioni, gli stop, ecc. Ascoltiamo chi è potente e
quello che non ascoltiamo lo fanno penetrare in noi con mezzi potenti e
seducenti.
L’attenzione è dove non c’è se
stessi; l’attenzione va nel “famigliare” che “non conosciamo”, ma sembra; nel
rischioso, che però non lo sembra; nella paura, che però la conosciamo,
l’abbiamo imparata, ce l’hanno insegnata; l’attenzione va in ciò che preserva
il già stato; l’attenzione va alla soluzione che “i migliori” hanno spiegato;
l’attenzione va al cambiamento che le gerarchie ci hanno illustrato dall’alto,
va a “chi sa”. Va alla nostra paura; va al dolore che è già noi.
Dobbiamo
solo distogliere lo sguardo dal normale, provare a credere in un nostro
obbiettivo “assurdo”: in fondo non è questo l’amore?
venerdì 25 luglio 2014
Nuova Realtà
Nuova
realtà
Osservare,
capire, voler cambiare. Come cambiare il metabolismo che ci ospita, il corpo,
l’essere che ha le sue logiche, i suoi meccanismi, le sue leggi? Facendo il
meno possibile uso delle sue funzionalità più potenti, più usate e starne il
più possibile lontani da esse. Così, ai limiti del controllo, ma non fuori,
perché è impossibile; così, si possono creare organismi semi-autonomi in grado
di riprodursi anche a grandi distanze tra loro. E gradualmente, in grado di
sottrarsi a normali cicli e ritmi postmoderni creandone di più consoni all’essere
naturale e a Gaya.
giovedì 3 luglio 2014
Il Collegamento
Lo scollegamento è spesso inconscio e questo fattore aumenta di molto
le problematiche che si esprimono nell’inconsapevole, a volte ossessiva,
ricerca del prossimo che diventa uno sbocco e un’opportunità di indagine su di
sé. Una misura emergenziale delle nostre parti più profonde e divine per
promuovere una necessaria, quanto irrevocabile, svolta evolutiva. Nella
maggioranza dei casi è una ricerca che si rivela con incidenti fisici, scontri,
odio, incomprensioni rabbia e/o con attrazione, curiosità, irritabilità, amore,
sesso. Sono un riflesso di un’esplorazione atta a esemplificare ciò che
dobbiamo vedere, osservare, sentire, riconoscere, capire.
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