sabato 2 maggio 2015

Diversità 6




Diversità 6 - Di Gé Fratello

Essere diversi era il comportamento non detto ma dimostrato, era il complimento e l’apprezzamento tangibile, era la paura svelata, il tempo speso a guardare, era raccogliere insieme i fiori per fare il tè, era viaggiare sotto il sole nel sottobosco, camminare a vent’anni nei torrenti, fare uno spuntino nella natura in un giorno di pioggia, guardare l’altro e vedere qualcosa di nuovo.

sabato 25 aprile 2015

Diversità 5




di Gé Fratello - Diversità 5

Quando i diversi erano veri si faceva uscire le diversità, anche quelle nocive, rendendole visibili. Questa abitudine trasportava nel flusso anche ciò che l’individuo non conosceva e gli altri facevano diplomaticamente notare questo prodotto uscito. Nessuno aveva paura di essere ammalato, perché tutti sapevano di esserlo e, il fatto di essere ammalati pubblicamente, arricchiva, perché si teneva ciò che aveva di utile la malattia, si conosceva, si ottimizzava, si sublimava il peggio e si imparava a vederlo meglio, in ognuno si vedeva comunque parte di se stessi. Cosicché la diversità disinvolta e consueta lasciava trapelare i lati ombra sfuggenti evitando che essi diventassero i padroni.


venerdì 24 aprile 2015

Consigli per acquisto pneumatici


Se non sapete mai che tipo di gomme comprare per la vostra auto, volete essere sicuri e spendere poco: allora, spesso, sarà più conveniente comprare online su un sito sicuro che spiega tutto bene, come http://www.pneumatici-pneus-online.it/?proxy=passed&o=x&p=r&y=p,. Purtroppo succede che siamo ignoranti del settore, che spesso che i gommisti sono cari e c'è poca scelta e/o ci affibbiano quello che vogliono loro. Chiaramente non sempre è così.

venerdì 17 aprile 2015

Diversità 4



Diversità 4 - Di Gé Fratello

Quando la diversità era ricchezza non si badava al tipo di lavoro che facevano gli altri, perché la verità stava nel tirar fuori le proprie attitudini: “Ci vuole attitudine”, diceva un amico. E poi si sorseggiava del vino guardando l’orizzonte.
Perché quando i diversi erano diversi, nessuno era più uguale di qualcuno; tutti erano diversi, ma “comunicatori di attitudini”.